Laboratori per le scuole
La linea del colore
Tre lezioni/laboratorio di storia della musica
di Francesco Martinelli, per l’I.T.S.E. Capitini, Agliana e il Liceo Classico Forteguerri, Pistoia
novembre-dicembre 2024
1 - La linea del colore: presenza sociale e rappresentazione del jazz negli USA
Il jazz nasce in una società porosa dal punto di vista razziale come quella di New Orleans, dominata dalla cultura creola. Arriva sulla scena nazionale trainato dal successo discografico del blues nei Race Records, e diventa la colonna sonora degli anni ’20 e ’30 in contesti strettamente segregati. A metà del decennio il New Deal promuove una serie di azioni tese alla riscoperta della cultura africano-americana. Negli anni della Seconda guerra mondiale (1941-1945) l’immagine del nero nei media cambia radicalmente, nel dopoguerra e negli anni ’50 si torna a narrazioni su base razziale.
2 - Zingari e carbonari: musica popolare a Parigi e la nascita dello swing in Europa
Lo swing europeo nasce soprattutto per mano di Django Reinhardt, zingaro manouche, che affronta il nuovo repertorio americano con l’approccio del musicista tradizionale, innestandosi nella tradizione della musette parigina creata dall’incontro tra il ballo alverniate e i fisarmonicisti zingari italiani, e innovandola profondamente. Nella sua musica c’è in nuce tutto il jazz europeo e riuscirà a manovrare attraverso l’occupazione nazista di Parigi, commentandola musicalmente.
3 - 1935-1945 in Italia: gli anni di guerra e l’intolleranza razziale
La creazione di una ideologia della supremazia bianca mal si concilia con il successo dei musicisti di jazz africano-americani e il regime reagisce al successo dei concerti di Armstrong nel 1935 con una battaglia ideologica contro il jazz, cercando di creare una forma autarchica di musica da ballo. In questo contesto si situa l’espulsione dei musicisti ebrei dal jazz e dalla popular music, soprattutto attraverso la radio, con non poche contraddizioni.
«Sono nato»
Tre esercizi di purezza razziale
Seminario di Domenico Scarpa
dicembre 2025
«Sono nato». Tre esercizi di purezza razziale sarà un breve ciclo di incontri sul razzismo. Leggeremo e commenteremo testi di letteratura, e qui la parola «letteratura» comprende non solo il racconto, il romanzo, la poesia e il teatro, ma anche il saggio, l’articolo di giornale, il libro di storia o di critica letteraria, il diario, la corrispondenza epistolare, il fumetto.
Primo incontro. I linguaggi
Si parlerà di: Leo Spitzer, Gianfranco Contini, Edward Morgan Forster, Alberto Moravia, Eugenio Montale, Victor Klemperer, Jorge Luis Borges, Umberto Saba
Secondo incontro. Le realtà
Primo Levi, Italo Calvino, Giorgio Bassani, Georges Perec, Robert Antelme, Beppe Fenoglio
Terzo incontro. Gli sguardi
Leone Ginzburg, Etty Hillesum, Anna Maria Ortese, Natalia Ginzburg, Art Spiegelman, Giorgio Manganelli
Se questo è Levi
Laboratorio sull’impronta vocale
a cura di Fanny&Alexander, per il Liceo Artistico Petrocchi, Pistoia e l’ITS Marchi-Forti, Pescia.
gennaio 2025
Un percorso laboratoriale per le scuole a partire dallo spettacolo Se questo è Levi di Fanny & Alexander (Premio UBU 2019 come Miglior
Progetto Speciale e e Premio UBU ad Andrea Argentieri come migliore attore o performer under 35).
Nel laboratorio, condotto da Andrea Argentieri e da Consuelo Battiston, le ragazze e i ragazzi sperimenteranno direttamente il metodo dell’eterodirezione, di cui Fanny & Alexander è pioniera, che consiste nel farsi attraversare dalle parole di Primo Levi e di altre personalità rilevanti individuate appositamente in collaborazione con la direzione artistica de Le parole di Hurbinek, ascoltandone in cuffia la testimonianza, e renderla viva attraverso la propria voce.
Pedagogia scherzosa
a cura di Giovanni Guerrieri/I Sacchi di Sabbia, Rodolfo Sacchettini
novembre 2023-gennaio 2024
Dopo aver affrontato per la Giornata della Memoria del 2023 le conferenze radiofoniche per ragazzi di Walter Benjamin (1929-1932), oggetto della restituzione pubblica del 23 gennaio 2024, nella seconda edizione di Le parole di Hurbinek il lavoro è incentrato sulle trasmissioni radiofoniche rivolte a bambini, ragazzi e genitori del pedagogista Janusz Korczak (1935‑1938), direttore dell’orfanotrofio di Varsavia.
Ghetti. Le prigioni della mente
a cura di Ciro Masella, attore e formatore
novembre 2023-gennaio 2024
Segregazione urbana, emarginazione sociale, accesso limitato alle risorse: ecco come si declina oggi la parola ghetto. Nel laboratorio, le e gli studenti hanno esplorato il fenomeno contemporaneo della ghettizzazione attraverso un approccio multidisciplinare. Le attività proposte poggiano sui principi dell’Attivismo Pedagogico e sul principio della Prosocialità, utilizzano in modo specifico metodologie di ricercazione autonoma e in gruppo, Role-playing, visione e discussione di documenti video, ascolto e letture.